Chi sono





Da sempre attenta ai dettagli, fin da bambina, la curiosità è stata per me una fonte di ispirazione.
Sono cresciuta in una terra di mare ed antiche leggende e questo ha, senza dubbio, segnato il mio lavoro con la ceramica che riprende, dunque, le sinuosità delle onde, i canti del mito e i colori e le luci della terra.  Mi immergo in questo mondo ma è come nelle fiabe che amo scrivere, sono il sogno e la fantasia a costruire la mia realtà. 
Non ho mai perso, infatti, l’abitudine alla meraviglia, è lo stimolo che mi fa andare oltre e l’argilla è uno strumento straordinario a tal scopo. Mi piace l’adrenalina nel momento dell’attesa, quando ci si accinge a togliere un pezzo dal forno, quella sensazione di stupore misto all’ansia dell’inatteso.
La prima vera esperienza con la ceramica l’ho fatta all’età di 26 anni ma è stato con gli studi di chimica all’università che ho cambiato il mio approccio mentale. “Costretta” ad approfondire le mie tante domande, ad andare al fondo di ogni questione, oltre l’apparenza fin dentro gli atomi che costituiscono la natura delle cose, ho scoperto che il mio mondo disordinato equivale al mio mondo ideale, dove ogni pensiero, ogni sensazione, ogni oggetto ha la propria chiave di lettura, sebbene molto nascosta.
In ogni mia opera c’è chimica. Essi sono il frutto di una reazione tra l’immaginare e il fare e con la modellazione non faccio altro che esplorare quegli angoli sconosciuti di me stessa, estrapolando quella che per me è una verità oggettiva, un insieme di formule e strutture molecolari.  Andando al di là della forma, dell’estetica e della perfetta proporzione cerco di indagare dentro la materia, nei meccanismi che ne rafforzano la bellezza, lasciando esprimere la mia creatività,  libera e senza confini.
 L’improvvisazione è infatti una mia caratteristica. Mi risulta difficile rimanere dentro gli schemi precisi di un progetto seppure lo tenga  ben fisso nella mente durante la realizzazione di un pezzo.
Prenderò in prestito una frase di Primo Levi, che, nel suo trattato “ Il sistema periodico” scrive:
“…ed ogni studente in chimica, davanti a un qualsiasi trattato, dovrebbe essere consapevole che in una di quelle pagine, forse in una sola riga, o formula o parola sta scritto il suo avvenire, in caratteri indecifrabili ma che diverranno chiari “poi”: dopo il successo o l’errore o la colpa, la vittoria o la disfatta…”
Misteriosa ed affascinante, l’argilla ha molto in comune con la chimica. Io dico sempre che sono due facce della stessa medaglia.
D fronte ad un blocco di argilla,  giungo sempre alla scoperta, cercando il perfetto equilibrio tra natura e creazione.  

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